Momodesign: stile italiano

 

Storia e innovazione sono la cornice di un marchio italiano conosciuto a livello internazionale per il suo oggetto icona, il casco moto demi-jet da ‘elicotterista’.

Momodesign è l’esempio più calzante di “stile inconfondibile”: un segno distintivo che regala unicità ad ogni prodotto, ‘costola’ di Momo, società leader mondiale negli accessori di lusso per auto, brand dalla forte identità e spiccato senso estetico, quello vero, che dura nel tempo, indipendentemente dalle mode del momento.

L’identità di Momodesign comincia a forgiarsi nel 1981 quando l’attività di ricerca nel settore automobilistico si alternava allo sviluppo di progetti nel settore life-style, sperimentando sempre nuovi concetti estetico/funzionali.

Col tempo il brand, riesce a diventare icona del guardaroba contemporaneo urbano per tutti coloro che vivono la città nelle sue diverse sfaccettature: oltre a orologi e occhiali (tra cui l’orologio Essenziale, oggetto di puro design esposto al MoMa Museum di New York negli anni ‘80), ricordiamo il casco FGTR (che ha permesso al brand di avere una riconoscibilità internazionale nel settore delle due ruote e non solo), prodotti elettrici come la e-bike e monopattini elettrici, dal design ricercato ed esclusivo.

Ultima creazione rappresentativa del Made in Italy e della qualità italiana, la nuova selezione di vini etichettati Momodesign realizzata con la cantina Villa Oppi.

Un’incessante evoluzione e susseguirsi di progetti in una vera a propria design house dove vengono condivise idee e intuizioni, per conservare e dar vita a nuove creazioni, mantenendo l’unicità che contraddistingue questo brand made in Italy.

La crescita fa nascere molto spesso nuove esigenze che, nel campo delle telecomunicazioni, si traduce in un miglioramento della comunicazione aziendale.

Proprio per questo motivo, Momodesign ha scelto la guida esperta e professionale di One Team per orientarsi nel mondo delle linee mobili.



Momodesign e One Team, due mondi opposti che in realtà hanno in comune il gusto dell’unicità, perché “l’eccellenza non è una competenza, è un atteggiamento”.